La mia vita senza cuore
dicembre 2 2004

L'agente da Londra mi chiama - un uomo che
tra altro ha l'aspetto da Robert Redford con un
accento very very british. Insomma, mi chiede
se ho dei disegni di gatti. Mi spiega che una casa
editrice londinese vuole fare un libro sui gatti e
cerca un disegnatore. Vogliono dei disegni stile Hokusai.
Faccio la cazzata di dirgli che non c'è problema
(pagano bene e non mi sembra il caso di dire di no)
- per domani allora...poi mi viene la crisi artistica..
disegni nello stile Hokusai, mica cazzi! Inizio a
cercare il libro su di lui sulla libreria ma non lo trovo,
poi mi accorgo che era della x-fidanzata e ovviamente
l'ha già portato via. Esco di corsa per comprare la
carta spessa spessa per fare l'acquarello e dopo
cento prove me ne escono cinque che funzionano
anche se non sembrano proprio Hokusai.
Per renderli più giapponesi li firmo con dei segni
stile kitsch finto gipapponese.

Cmq..i gatti neri sui disegni sono due: uno si chiama
Bubba ed è il gattino di Bradipa, l'altro è un gatto
che ho conosciuto poco fa mentre ero seduto sul
marciapiede alle due di notte a parlare al cellullare
con una carissima amica. Il gatto nero nero mi
faceva compagnia quasi per un'ora.





























Postato da: smir a 16:36 | link | commenti (45) |